Blog di malafede

8 Maggio 2008

I migliori siti italiani per acquisti in stock

Archiviato in: news ebook — admin @ 17:56

 

Eccoli qua:

 

 

 

 

 

 

http://www.stockshop.it/

 

MOTORE DI RICERCA

http://www.danielegelmini.com/

 

ABBIGLIAMENTO FIRMATO

http://www.italian-stock.it/

 

VARIO ANNUNCI VENDITA

http://www.granbazar-stock.com/

 

VARIO

http://www.goldenwing.it/

 

RICERCA PRODOTTI COPETITIVI

http://www.claudiap.com/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono italiano ma vivo in Cina, per la precisione a meno di 1km dal confine con Hong

Kong, dove vado quasi tutti i giorni per lavoro. Conosco il Paese, la gente e anche il

mercato della vendita online, visto che è anche il mio mestiere. Spero quindi di poter

essere utile a chi ha dei dubbi su questo argomento.

Lo scopo di questa guida non è quello di pubblicizzare me stesso, qualche prodotto o

qualche servizio. Non a caso è scritta con il mio account personale, che ha si e no una

decina di feedback. Voglio provare ad essere d’aiuto, per chi ha troppi dubbi e anche

per chi ne ha fin troppo pochi.

Partiamo dall’inizio:

La Cina

Un paese di un miliardo emmezzo di persone, di cui oltre la metà lavorano. Un paese

immenso, il terzo stato più grande del Pianeta, ma sicuramente il più popolato. Gli

Stati Uniti d’America sono più grandi (di pochi kmq ma lo sono) della Cina, eppure

sono popolati solo da un quinto degli abitanti di questo Paese che mi ospita.

Perché i prodotti cinesi costano così poco?

Coloro che non sanno (qualcuno direbbe gli ignoranti) solitamente dicono che è

perché qui la gente viene sfruttata, i bambini fatti lavorare per 15 ore al giorno in

cambio di una ciotola di riso, ecc ecc. Certo, non è facile immaginarla in modo

diverso quando sciocchi giornalisti occidentali, pur di fare tiratura e di vedere il

proprio nome letto da più persone possibili, raccontano le cose come piace alla gente

che vengano raccontate, non sempre correttamente e non sempre tutte.

I prodotti cinesi costano poco perché TUTTO in Cina costa poco. Se pensate che un

operaio cinese, che prende 150 Euro al mese di stipendio, sia sfruttato, faccia la fame

e venga fustigato, allora dovete sapere che questo operaio paga di affitto 30 Euro (e

molto spesso non lo paga perché l’azienda gli offre il posto dove vivere), fa la spesa

con altri 30 Euro e il mezzo pubblico per recarsi al lavoro lo paga 10 centesimi di

Euro. Alla fine del mese l’operaio non solo avrà fatto una vita normale con uno

stipendio da 150 Euro, ma avrà anche avuto la possibilità di mettere via dei soldi.

Ecco perché i prodotti cinesi costano così poco, perché tutto, dalle materie prime alle

ore lavorative, dai trasporti alle infrastrutture per le aziende, costano poco.

Perfino il conto bancario. Quanto pagate voi all’anno per la tenuta del conto bancario?

In Cina, per legge dello Stato, le banche non possono richiedere denaro per apertura,

gestione e chiusura dei conti bancari, quindi il conto in banca è gratis.

Hong Kong

Hong Kong merita un discorso a parte. E’ un pezzo di Cina, nel senso che ne fa parte

come territorio ma, fino al 2047 godrà di uno statuto speciale che di fatto la mantiene

 

 

autonoma quasi come quando era colonia inglese.

Hong Kong è paradiso fiscale. Non ci sono tasse doganali ne in entrata ne in uscita (a

parte per petrolio, tabacco e alcolici), non ci sono tasse sulle rendite e le tasse sui

profitti sono del 17,5%, una miseria rispetto alla media occidentale del 35/40%.

Hong Kong non ha più fabbriche, o quasi, da anni ormai. Quindi, quando qualcuno vi

dice che compra a Hong Kong, o che vende da Hong Kong, non fatevi strane idee…

trasformate pure la parola Hong Kong in CINA!

Comprare dagli utenti eBay in Cina e Hong Kong

I dubbi principali relativi all’acquisto su eBay di oggetti, perlopiù tecnologici, dalla

Cina o da Hong Kong sono due:

1. se mi fregano?

2. la dogana in Italia?

Prima di approfondire queste due tematiche, vorrei chiarire un concetto.

Quando qualcuno vi dice che vi vende qualcosa da Hong Kong, ricordate quanto poco

sopra? Semplicemente NON CREDETECI!!!

Nessuno, o quasi, fa questo da Hong Kong. Sono tutti in Cina. Perlopiù in città del

sud, come Shenzhen, dove anche io vivo, che confina con Hong Kong. Ma è

decisamente improbabile che siano a Hong Kong. Questo semplicemente perché

Hong Kong, in tutto, costa il triplo della confinante Shenzhen.

Certo, gli oggetti che vi saranno inviati partiranno da Hong Kong, ma questo non

significa che:

·

 

 

tali oggetti provengano da Hong Kong, solitamente sono portati lì dalla Cina,

spesso in modo illegale;

 

·

 

 

tali oggetti siano garantiti da aziende di Hong Kong, nella maggiorparte dei

casi (tutti direi) sono aziende cinesi;

 

·

 

 

chi invia l’oggetto sia un venditore di Hong Kong, quasi sicuramente è cinese;

·

 

 

chi invia l’oggetto è chi ve lo ha venduto, quasi mai è così.

Quest’ultimo punto merita di essere speigato meglio, lo farò più avanti.

Ora voglio approfondire i due punti elencati precedentemente.

 

Se mi fregano?

Personalmente credo che le possibili fregature siano relativamente basse, e vi spiego

perché.

Forse la maggiorparte delle persone che mi leggono sono acquirenti e non venditori.

Avete quindi usato, magari molto, eBay e PayPal per comprare ma non per vendere.

 

 

Non avete idea di quanti e quali controlli queste due aziende (che poi sono una sola)

facciano sui venditori.

Se usate un conto PayPal per vendere, incassati i primi pagamenti cominceranno a

chiedervi prima di tutto di mandare via fax documenti personali, certificati di

residenza ecc. Quando raggiungerete cifre maggiori, vi chiederanno ulteriori

documenti, sempre più complessi.

PayPal può arrivare (con me lo ha fatto) a chiedervi di prendere visione delle fatture

dei vostri fornitori e, magari, mentre lo fa vi tiene un conto bloccato per una settimana

o anche più. Qualcuno (io sono fra quelli) potrebbe pensare che è lesivo per la

privacy. Ma certamente è una garanzia di sicurezza nei confronti degli acquirenti.

Ne consegue che un venditore che ha raggiunto, mettiamo, i 100 o 200 feedback

accettando pagamenti con PayPal, ha passato una serie di controlli di sicurezza

decisamente fitta e quindi può essere considerato attendibile.

Ma oltre a questo, c’è da considerare un secondo fattore. Avete idea di quanto sia

difficile e costoso fare vendite fino a quando non si sono raggiunti i 100 o 200

feedback? Soprattutto per un venditore internazionale.

Il sistema di feedback, unito ai controlli che fanno eBay e PayPal, è uno strumento

potentissimo.

Di fatto anche un vendtore internazionale, se gli va bene, non ha più di una settimana

o 10 giorni di tempo per fregare la gente. Dopodiché inizieranno a partire i feedback

negativi e i controlli di eBay e PayPal e questo venditore avrà chiuso.

Ne consegue che, in una settimana, si possono fare molte vendite, e quindi molti soldi,

solo se si ha una cospicua dote di ffedback positivi alle spalle. Ma se si è lavorato

magari un anno per costruire 1.000 o 2.000 feedback, vale la pena di buttare tutto per

cercare di fregare 2 o 300 persone? Secondo me no.

Ecco perché penso che il concetto sia: un venditore, di qualunque parte del mondo,

che ha raggiunto un buon numero di feedback (qualche centinaio) non è uno che ti

rifila una fregatura, quindi penso di poter dire che ci si può fidare.

Il primo dubbio, a mio parere, è da considerare come troppa paura di mettere il naso

fuori di casa.

Esiste però il secondo problema.

La dogana

Chi compra dalla Cina o da Hong Kong, lo fa per risparmiare, molto spesso per

risparmiare davvero tanto. Fino al 50%. Solitamente un 30%.

E’ chiaro che se, quando arriva il prodotto in Italia, bisogna pagare i dazi doganali e

l’IVA, se ne può partite un 25%, che rende il risparmio inutile.

 

 

Parliamoci chiaro. Non pagare le tasse di importazione significa eludere il fisco.

Va da se che l’Italia è il paese dei furbi. Non a caso io mi diverto a far notare ai cinesi

che loro hanno inventato la pasta (i noodles), ma noi siamo diventati famosi per gli

spaghetti :-)

Ecco quindi che nessuno si scandalizza all’idea di comprare qualcosa senza pagare

l’IVA o qualche altro balzello. D’altronde il nostro è il Paese dove il primo a non

pagare le tasse è… lascio a voi qualsiasi conclusione.

Quando si compra dalla Cina (ormai non aggiungo anche Hong Kong, tanto credo

abbiate capito che sono la stessa cosa) il rischio dogana c’è sempre. In alcuni casi è

maggiore, in altri è minore.

Piccoli pacchetti, contenenti ad esempio un lettore MP3, hano un’altissima probabilità

di passare inosservati.

Un televisore al plasma da 60 pollici che vi arriva con un valore dichiarato di 30

dollari… diciamo che fanno bene a mettervi in galera, se non altro perché avete voluto

essere davvero troppo furbi ;-)

Come vengono spediti i pacchetti dalla Cina

Solitamente le spedizioni viaggiano con le poste di Hong Kong. Più che altro perché

costano un poco meno. E poi perché in Cina si paga l’IVA del 17%, a Hong Kong no.

Quindi i prodotti vi sono venduti da utenti eBay cinesi, che lavorano dal computer in

Cina, ma spediti da magazzini di Hong Kong, che quasi mai sono dello stesso utente

che ha fatto la vendita.

Ma questo non avviene solo in Cina. Negli Stati Uniti si stima che il 50% del business

online avvenga in questo modo. E’ legale, è regolare e anche sicuro, oltre che

conveniente.

I pacchi viaggiano solitamente in modo anonimo, con una semplice etichetta

d’indirizzo, spesso scritta a mano. Nella maggiorparte dei casi, solo il vostro indirizzo

sarà scritto in caratteri occidentali, tutto il resto in cinese.

Questo purtroppo è il primo problema. Un pacco con tutte le scritte in cinese,

indirizzato a un italiano, si nota di più che un pacco scritto in caratteri occidentali.

Solo in alcuni casi si può avere una spedizione che da meno nell’occhio, ovvero fatta

da un occidentale, ma come detto non voglio parlare di questo perché non voglio

usare questa guida per fare pubblicità al mio lavoro o a quello di altre aziende.

La cosa più importante del pacco che vi arriva (oltre al contenuto) è una piccola

etichetta adesiva verde, che si chiama modulo CN22. Questa etichetta è la

dichiarazione doganale. Le caratteristiche salienti di questa etichetta, oltre alle altre

informazioni che riporta, sono la tipologia di spedizione e il valore.

I prodotti dalla Cina sono sempre spediti come REGALO (GIFT). Quindi un pacco da

questo paese vi verrà inviato come regalo. I regali non prevedono pratiche doganali e

non devono essere accompagnati da fattura.

Attenzione! La responsabilità di dichiarare l’oggetto come regalo è del mittente.

Quindi se qualcuno vi contesta il fatto che non crede sia un regalo, non è con voi che

deve parlare ma con il mittente. Questo è scritto chiaramente sul modulo doganale.

L’altra cosa importante è il valore. Vi sono convenzioni internazionali che prevedono

che un valore dichiarato sotto i 50$ non paghi dazi d’importazione. Non mi risulta che

in Italia sia sempre rispettata questa convenzione. Qualche volta per ignoranza dei

funzionari che la dovrebbero applicare, la maggiorparte delle volte per ignoranza dei

destinatari che non lo sanno e quindi non fanno valere le proprie ragioni.

La cosa importante è che, se qualcuno contesta la possibilità che abbiate

effettivamente ricevuto un regalo, voi potete con fermezza sostenere che si tratta di un

regalo, magari accennando a un amico o amica conosciuti su Internet a cui voi a

vostra volta avete mandato un regalo tempo prima, per esempio, e che le eventuali

contestazioni vanno riportate a chi ha spedito.

L’altra cosa importante da considerare è che più e grande l’oggetto che ricevete e più

da nell’occhio, questo è chiaro.

Un piccolo discorso va fatto per le spedizioni assicurate. Proprio per non pagare le

tasse, non va acquistata merce con spedizione in assicurata che valga più di 50$,

perché l’assicurazione è sul valore dichiarato e se si dichiara 100$ di valore, per avere

la copertura assicurativa, allora è ovvio che ci si troverà con maggiori potenzialità di

pagare le tasse, anche se la spedizione come regalo non dovrebbe esserne soggetta.

Mai farsi spedire qualcosa a un indirizzo d’uffiicio, negozio ecc. Verrebbe interpretata

come campionatura o come prodotto commerciale che si cerca di far passare extra

dogana, quindi paga anche la multa oltre ai dazi.

Le spedizioni con corriere

Sono le più sicure, ma convengono poco.

Il problema non è di costi, ci sono modalità di spedizione con corriere che non

garantiscono la consegna i due giorni ma che costano decisamente poco.

Il fatto è che i principali corrieri, come DHL, TNT, UPS ecc, operano i servizi di

importazione adottando un sistema particolare di esenzione dai controlli.

In pratica queste società non fanno passare la merce dagli uffici doganali ma fanno

loro stesse da doganieri. Ovvero, per ogni spedizione che hanno in ingresso, sono loro

a calcolare e far pagare ai clienti le tasse, girando poi il ricavato allo Stato.

Proprio per poter mantenere questa condizione di beneficio, che permette loro di

garantire servizi nei tempi contrattuali, cosa che non sarebbe possibile se ti trovi un

doganiere che si è svegliato con la luna di traverso, queste compagnie non sono molto

 

 

propense a supportare felicemente il transito di merce dalla Cina all’occidente in

modo quantomeno dubbio.

E’ quindi preferibile aspettare venti giorni una spedizione di tipo pacchetto via aerea,

piuttosto che avere la quasi certezza di costi aggiuntivi quando il corriere si presenterà

per la consegna.

I costi di spedizione

Spedire dall’oriente costa carissimo!

In Cina osta meno mangiare un’aragosta da 2Kg che spedire qualsiasi cosa che persi 2

Kg in Italia.

Vi faccio degli esempi. L’ecquivalente del nostro pacco celere, qui in Cina si chiama

EMS. Lo trovate qui: http://www.ems.com.cn/ems/English/index.jsp

Ecco i prezzi per l’Italia:

Meno di 500 grammi: 22 Euro

Otre i 500 grammi, primi 500 grammi 28 Euro, ogni 500 grammi in più 7,5 Euro.

Assicurazione il 2,5% del valore dichiarato.

Un pacco normale, invece, ovvero l’ecquivalente del pacco ordinario, costa 2,5 Euro

ogni 100 grammi. A cui vanno aggiunti 2 Euro di registrazione e il 2% per

l’assicurazione.

Quando quindi vi viene da pensare che le spedizioni dalla Cina facciano ricarichi sulle

spese, ricredetevi. Costa davvero caro. Il concetto è che chi spedisce in giro per il

mondo sta facendo guadagni, e quindi non è giusto che paghi poco. La maggiorparte

dei venditori ha convenzioni e sconti, come anche noi possiamo avere in Italia con le

poste, se facciamo tante spedizioni, ma spedire via aerea costa caro.

Capita spesso, quasi sempre, che la spedizione costì più dell’oggetto acquistato. Tutti

e due messi insieme, però, meno dello stesso oggetto comprato in Italia.

I falsi

Scarpe false, orologi falsi, borse false.

Non c’è dubbio che questi prodotti attraggano il cliente occidentale. La Cina è un

mercato fiorente per queste cose. Un Rolex fatto benissimo può costare 20 Euro. Una

borsa di Gucci perfetta anche solo 15 Euro.

NON FATELO!!!

Oltre che illegale è immorale. Ma su questo abbiamo detto che gli italiani, a parte la

domenica mattina in quel quarto d’ora dell’Angelus, sono disposti a chiudere un paio

d’occhi su tutto (o quasi, diciamo tutto tranne la Mamma).

 

 

Non è la stessa cosa per lo Stato. Infatti importare un oggetto contraffatto non

comporta solo la multa per i dazi, l’IVA o cose simili. E’ un reato penale.

Nella maggiorparte dei casi non se ne accorge nessuno ma quella volta che lo

sf…ortunato di turno siete voi, si spende molto più del valore di un orologio o di una

borsa in avvocati penalisti (che sono cari) e in notti insonni pensando che sarete

processati, davanti a un giudice, in un tribunale vero, come tutti i criminali, ovvero

come chi commette un crimine, cosa che in effetti avete fatto. Non pensate di dire che

non lo sapevate… la legge non ammette ignoranza!

Quindi, comprare prodotti elettronici a buon prezzo: SI … comprare firme

contraffatte: NO!

I prezzi

Occhio ai prezzi!

Troppo bassi, ovvero tanto bassi da non sembrare veri… non sono veri!

I falsi in Cina non sono solo borse od orologi.

Ne sa qualcosa per esempio la Sandisk, uno dei più grandi produttori al mondo di

memorie per macchine fotografiche digitali. Le memorie della Sandisk, proprio

perché le più famose, sono le più contraffatte.

Vi chiedete come si fa a contraffare una memoria? Semplice, si prendono gli scarti di

fabbrica, che non hanno passato i controlli di qualità e andrebbero mandati al macero,

si confezionano con finte scatole e finte etichette, e si vendono a 1/3 del prezzo

dell’originale. Potrebbero funzionare, potrebbero ogni tanto perdere i dati. Lo

scoprirete solo unasndole.

Questo è un esempio, lo stesso può succedere per molti prodotti.

Un giorno la venditrice di un’azienda mi ha fatto questa proposta: noi siamo

costruttori per il famoso marchio ******. Lo stesso prodotto lo vendiamo anche con il

nostro marchio oppure possiamo mettere il tuo marchio. Però se vuoi, paghi il 5% n

più e noi vendiamo ufficialmente il prodotto senza marchio a un’azienda, che poi lo

rivende a te con il marchio (quello famoso) e in realtà noi ti diamo il prodotto uguale

a quello che mandiamo ai magazzini del marchio famoso.

Ovviamente non ho accettato, ma questo vi può far capire come si possono trovare sul

mercato prodotti di marca anche a prezzi decisamente bassi. Non arrivano dai

magazzini della casa famosa, ma da quelli del suo produttore, che sotto banco vende

la sovraproduzione di cui ogni azienda cinese è capace.

Il prodotto in questo caso è perfetto, uguale all’originale. Di fatto è l’originale. L’unico

problema è che in caso di guasto, contattando il centro assistenza della casa dal

marchio famoso, il vostro prodotto non sarà riconosciuto come fabbricato da loro e

quindi non supportato. Ma se non si guasta, allora è un prodotto originale.

 

 

Conclusioni

In conclusione io penso che l’acquisto dalla Cina sia al 98% sicuro, a patto di non

essere sf…ortunati e di rispettare alcune regole:

·

 

 

Comprare da utenti eBay che abbiano già ottenuto la fiducia di altri acquirenti;

è brutto da dire ma, se l’esperienza la fa qualcun’altro prima è meglio, anche se

questo va un po’ a scapito della nascita di nuovi venditori… se sono seri, onesti

e sanno fare il mestiere, ci riusciranno di sicuro.

 

·

 

 

Pagare solo con strumenti sicuri, come il bonifico bancario, la carta di credito

ecc. PayPal è uno strumento sicuro, anche troppo a volte.

 

·

 

 

Interagire con il venditore, prima dell’acquisto, dopo l’acquisto prima del

pagamento e, infine, dopo la ricezione del prodotto (con il feedback lasciato il

prima possibile).

 

·

 

 

Fare attenzione a quello che si compra.

Quindi la mia pesonale risposta è:

 

Comprare dalla Cina? SI, grazie.

 

 

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