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Sono italiano ma vivo in Cina, per la precisione a meno di 1km dal confine con Hong
Kong, dove vado quasi tutti i giorni per lavoro. Conosco il Paese, la gente e anche il
mercato della vendita online, visto che è anche il mio mestiere. Spero quindi di poter
essere utile a chi ha dei dubbi su questo argomento.
Lo scopo di questa guida non è quello di pubblicizzare me stesso, qualche prodotto o
qualche servizio. Non a caso è scritta con il mio account personale, che ha si e no una
decina di feedback. Voglio provare ad essere d’aiuto, per chi ha troppi dubbi e anche
per chi ne ha fin troppo pochi.
Partiamo dall’inizio:
La Cina
Un paese di un miliardo emmezzo di persone, di cui oltre la metà lavorano. Un paese
immenso, il terzo stato più grande del Pianeta, ma sicuramente il più popolato. Gli
Stati Uniti d’America sono più grandi (di pochi kmq ma lo sono) della Cina, eppure
sono popolati solo da un quinto degli abitanti di questo Paese che mi ospita.
Perché i prodotti cinesi costano così poco?
Coloro che non sanno (qualcuno direbbe gli ignoranti) solitamente dicono che è
perché qui la gente viene sfruttata, i bambini fatti lavorare per 15 ore al giorno in
cambio di una ciotola di riso, ecc ecc. Certo, non è facile immaginarla in modo
diverso quando sciocchi giornalisti occidentali, pur di fare tiratura e di vedere il
proprio nome letto da più persone possibili, raccontano le cose come piace alla gente
che vengano raccontate, non sempre correttamente e non sempre tutte.
I prodotti cinesi costano poco perché TUTTO in Cina costa poco. Se pensate che un
operaio cinese, che prende 150 Euro al mese di stipendio, sia sfruttato, faccia la fame
e venga fustigato, allora dovete sapere che questo operaio paga di affitto 30 Euro (e
molto spesso non lo paga perché l’azienda gli offre il posto dove vivere), fa la spesa
con altri 30 Euro e il mezzo pubblico per recarsi al lavoro lo paga 10 centesimi di
Euro. Alla fine del mese l’operaio non solo avrà fatto una vita normale con uno
stipendio da 150 Euro, ma avrà anche avuto la possibilità di mettere via dei soldi.
Ecco perché i prodotti cinesi costano così poco, perché tutto, dalle materie prime alle
ore lavorative, dai trasporti alle infrastrutture per le aziende, costano poco.
Perfino il conto bancario. Quanto pagate voi all’anno per la tenuta del conto bancario?
In Cina, per legge dello Stato, le banche non possono richiedere denaro per apertura,
gestione e chiusura dei conti bancari, quindi il conto in banca è gratis.
Hong Kong
Hong Kong merita un discorso a parte. E’ un pezzo di Cina, nel senso che ne fa parte
come territorio ma, fino al 2047 godrà di uno statuto speciale che di fatto la mantiene
autonoma quasi come quando era colonia inglese.
Hong Kong è paradiso fiscale. Non ci sono tasse doganali ne in entrata ne in uscita (a
parte per petrolio, tabacco e alcolici), non ci sono tasse sulle rendite e le tasse sui
profitti sono del 17,5%, una miseria rispetto alla media occidentale del 35/40%.
Hong Kong non ha più fabbriche, o quasi, da anni ormai. Quindi, quando qualcuno vi
dice che compra a Hong Kong, o che vende da Hong Kong, non fatevi strane idee…
trasformate pure la parola Hong Kong in CINA!
Comprare dagli utenti eBay in Cina e Hong Kong
I dubbi principali relativi all’acquisto su eBay di oggetti, perlopiù tecnologici, dalla
Cina o da Hong Kong sono due:
1. se mi fregano?
2. la dogana in Italia?
Prima di approfondire queste due tematiche, vorrei chiarire un concetto.
Quando qualcuno vi dice che vi vende qualcosa da Hong Kong, ricordate quanto poco
sopra? Semplicemente NON CREDETECI!!!
Nessuno, o quasi, fa questo da Hong Kong. Sono tutti in Cina. Perlopiù in città del
sud, come Shenzhen, dove anche io vivo, che confina con Hong Kong. Ma è
decisamente improbabile che siano a Hong Kong. Questo semplicemente perché
Hong Kong, in tutto, costa il triplo della confinante Shenzhen.
Certo, gli oggetti che vi saranno inviati partiranno da Hong Kong, ma questo non
significa che:
·
spesso in modo illegale;
·
casi (tutti direi) sono aziende cinesi;
·
chi invia l’oggetto sia un venditore di Hong Kong, quasi sicuramente è cinese;
·
Quest’ultimo punto merita di essere speigato meglio, lo farò più avanti.
Ora voglio approfondire i due punti elencati precedentemente.
Se mi fregano?
Personalmente credo che le possibili fregature siano relativamente basse, e vi spiego
perché.
Forse la maggiorparte delle persone che mi leggono sono acquirenti e non venditori.
Avete quindi usato, magari molto, eBay e PayPal per comprare ma non per vendere.
Non avete idea di quanti e quali controlli queste due aziende (che poi sono una sola)
facciano sui venditori.
Se usate un conto PayPal per vendere, incassati i primi pagamenti cominceranno a
chiedervi prima di tutto di mandare via fax documenti personali, certificati di
residenza ecc. Quando raggiungerete cifre maggiori, vi chiederanno ulteriori
documenti, sempre più complessi.
PayPal può arrivare (con me lo ha fatto) a chiedervi di prendere visione delle fatture
dei vostri fornitori e, magari, mentre lo fa vi tiene un conto bloccato per una settimana
o anche più. Qualcuno (io sono fra quelli) potrebbe pensare che è lesivo per la
privacy. Ma certamente è una garanzia di sicurezza nei confronti degli acquirenti.
Ne consegue che un venditore che ha raggiunto, mettiamo, i 100 o 200 feedback
accettando pagamenti con PayPal, ha passato una serie di controlli di sicurezza
decisamente fitta e quindi può essere considerato attendibile.
Ma oltre a questo, c’è da considerare un secondo fattore. Avete idea di quanto sia
difficile e costoso fare vendite fino a quando non si sono raggiunti i 100 o 200
feedback? Soprattutto per un venditore internazionale.
Il sistema di feedback, unito ai controlli che fanno eBay e PayPal, è uno strumento
potentissimo.
Di fatto anche un vendtore internazionale, se gli va bene, non ha più di una settimana
o 10 giorni di tempo per fregare la gente. Dopodiché inizieranno a partire i feedback
negativi e i controlli di eBay e PayPal e questo venditore avrà chiuso.
Ne consegue che, in una settimana, si possono fare molte vendite, e quindi molti soldi,
solo se si ha una cospicua dote di ffedback positivi alle spalle. Ma se si è lavorato
magari un anno per costruire 1.000 o 2.000 feedback, vale la pena di buttare tutto per
cercare di fregare 2 o 300 persone? Secondo me no.
Ecco perché penso che il concetto sia: un venditore, di qualunque parte del mondo,
che ha raggiunto un buon numero di feedback (qualche centinaio) non è uno che ti
rifila una fregatura, quindi penso di poter dire che ci si può fidare.
Il primo dubbio, a mio parere, è da considerare come troppa paura di mettere il naso
fuori di casa.
Esiste però il secondo problema.
La dogana
Chi compra dalla Cina o da Hong Kong, lo fa per risparmiare, molto spesso per
risparmiare davvero tanto. Fino al 50%. Solitamente un 30%.
E’ chiaro che se, quando arriva il prodotto in Italia, bisogna pagare i dazi doganali e
l’IVA, se ne può partite un 25%, che rende il risparmio inutile.
Parliamoci chiaro. Non pagare le tasse di importazione significa eludere il fisco.
Va da se che l’Italia è il paese dei furbi. Non a caso io mi diverto a far notare ai cinesi
che loro hanno inventato la pasta (i noodles), ma noi siamo diventati famosi per gli
spaghetti
Ecco quindi che nessuno si scandalizza all’idea di comprare qualcosa senza pagare
l’IVA o qualche altro balzello. D’altronde il nostro è il Paese dove il primo a non
pagare le tasse è… lascio a voi qualsiasi conclusione.
Quando si compra dalla Cina (ormai non aggiungo anche Hong Kong, tanto credo
abbiate capito che sono la stessa cosa) il rischio dogana c’è sempre. In alcuni casi è
maggiore, in altri è minore.
Piccoli pacchetti, contenenti ad esempio un lettore MP3, hano un’altissima probabilità
di passare inosservati.
Un televisore al plasma da 60 pollici che vi arriva con un valore dichiarato di 30
dollari… diciamo che fanno bene a mettervi in galera, se non altro perché avete voluto
essere davvero troppo furbi
Come vengono spediti i pacchetti dalla Cina
Solitamente le spedizioni viaggiano con le poste di Hong Kong. Più che altro perché
costano un poco meno. E poi perché in Cina si paga l’IVA del 17%, a Hong Kong no.
Quindi i prodotti vi sono venduti da utenti eBay cinesi, che lavorano dal computer in
Cina, ma spediti da magazzini di Hong Kong, che quasi mai sono dello stesso utente
che ha fatto la vendita.
Ma questo non avviene solo in Cina. Negli Stati Uniti si stima che il 50% del business
online avvenga in questo modo. E’ legale, è regolare e anche sicuro, oltre che
conveniente.
I pacchi viaggiano solitamente in modo anonimo, con una semplice etichetta
d’indirizzo, spesso scritta a mano. Nella maggiorparte dei casi, solo il vostro indirizzo
sarà scritto in caratteri occidentali, tutto il resto in cinese.
Questo purtroppo è il primo problema. Un pacco con tutte le scritte in cinese,
indirizzato a un italiano, si nota di più che un pacco scritto in caratteri occidentali.
Solo in alcuni casi si può avere una spedizione che da meno nell’occhio, ovvero fatta
da un occidentale, ma come detto non voglio parlare di questo perché non voglio
usare questa guida per fare pubblicità al mio lavoro o a quello di altre aziende.
La cosa più importante del pacco che vi arriva (oltre al contenuto) è una piccola
etichetta adesiva verde, che si chiama modulo CN22. Questa etichetta è la
dichiarazione doganale. Le caratteristiche salienti di questa etichetta, oltre alle altre
informazioni che riporta, sono la tipologia di spedizione e il valore.
I prodotti dalla Cina sono sempre spediti come REGALO (GIFT). Quindi un pacco da
questo paese vi verrà inviato come regalo. I regali non prevedono pratiche doganali e
non devono essere accompagnati da fattura.
Attenzione! La responsabilità di dichiarare l’oggetto come regalo è del mittente.
Quindi se qualcuno vi contesta il fatto che non crede sia un regalo, non è con voi che
deve parlare ma con il mittente. Questo è scritto chiaramente sul modulo doganale.
L’altra cosa importante è il valore. Vi sono convenzioni internazionali che prevedono
che un valore dichiarato sotto i 50$ non paghi dazi d’importazione. Non mi risulta che
in Italia sia sempre rispettata questa convenzione. Qualche volta per ignoranza dei
funzionari che la dovrebbero applicare, la maggiorparte delle volte per ignoranza dei
destinatari che non lo sanno e quindi non fanno valere le proprie ragioni.
La cosa importante è che, se qualcuno contesta la possibilità che abbiate
effettivamente ricevuto un regalo, voi potete con fermezza sostenere che si tratta di un
regalo, magari accennando a un amico o amica conosciuti su Internet a cui voi a
vostra volta avete mandato un regalo tempo prima, per esempio, e che le eventuali
contestazioni vanno riportate a chi ha spedito.
L’altra cosa importante da considerare è che più e grande l’oggetto che ricevete e più
da nell’occhio, questo è chiaro.
Un piccolo discorso va fatto per le spedizioni assicurate. Proprio per non pagare le
tasse, non va acquistata merce con spedizione in assicurata che valga più di 50$,
perché l’assicurazione è sul valore dichiarato e se si dichiara 100$ di valore, per avere
la copertura assicurativa, allora è ovvio che ci si troverà con maggiori potenzialità di
pagare le tasse, anche se la spedizione come regalo non dovrebbe esserne soggetta.
Mai farsi spedire qualcosa a un indirizzo d’uffiicio, negozio ecc. Verrebbe interpretata
come campionatura o come prodotto commerciale che si cerca di far passare extra
dogana, quindi paga anche la multa oltre ai dazi.
Le spedizioni con corriere
Sono le più sicure, ma convengono poco.
Il problema non è di costi, ci sono modalità di spedizione con corriere che non
garantiscono la consegna i due giorni ma che costano decisamente poco.
Il fatto è che i principali corrieri, come DHL, TNT, UPS ecc, operano i servizi di
importazione adottando un sistema particolare di esenzione dai controlli.
In pratica queste società non fanno passare la merce dagli uffici doganali ma fanno
loro stesse da doganieri. Ovvero, per ogni spedizione che hanno in ingresso, sono loro
a calcolare e far pagare ai clienti le tasse, girando poi il ricavato allo Stato.
Proprio per poter mantenere questa condizione di beneficio, che permette loro di
garantire servizi nei tempi contrattuali, cosa che non sarebbe possibile se ti trovi un
doganiere che si è svegliato con la luna di traverso, queste compagnie non sono molto
propense a supportare felicemente il transito di merce dalla Cina all’occidente in
modo quantomeno dubbio.
E’ quindi preferibile aspettare venti giorni una spedizione di tipo pacchetto via aerea,
piuttosto che avere la quasi certezza di costi aggiuntivi quando il corriere si presenterà
per la consegna.
I costi di spedizione
Spedire dall’oriente costa carissimo!
In Cina osta meno mangiare un’aragosta da 2Kg che spedire qualsiasi cosa che persi 2
Kg in Italia.
Vi faccio degli esempi. L’ecquivalente del nostro pacco celere, qui in Cina si chiama
EMS. Lo trovate qui: http://www.ems.com.cn/ems/English/index.jsp
Ecco i prezzi per l’Italia:
Meno di 500 grammi: 22 Euro
Otre i 500 grammi, primi 500 grammi 28 Euro, ogni 500 grammi in più 7,5 Euro.
Assicurazione il 2,5% del valore dichiarato.
Un pacco normale, invece, ovvero l’ecquivalente del pacco ordinario, costa 2,5 Euro
ogni 100 grammi. A cui vanno aggiunti 2 Euro di registrazione e il 2% per
l’assicurazione.
Quando quindi vi viene da pensare che le spedizioni dalla Cina facciano ricarichi sulle
spese, ricredetevi. Costa davvero caro. Il concetto è che chi spedisce in giro per il
mondo sta facendo guadagni, e quindi non è giusto che paghi poco. La maggiorparte
dei venditori ha convenzioni e sconti, come anche noi possiamo avere in Italia con le
poste, se facciamo tante spedizioni, ma spedire via aerea costa caro.
Capita spesso, quasi sempre, che la spedizione costì più dell’oggetto acquistato. Tutti
e due messi insieme, però, meno dello stesso oggetto comprato in Italia.
I falsi
Scarpe false, orologi falsi, borse false.
Non c’è dubbio che questi prodotti attraggano il cliente occidentale. La Cina è un
mercato fiorente per queste cose. Un Rolex fatto benissimo può costare 20 Euro. Una
borsa di Gucci perfetta anche solo 15 Euro.
NON FATELO!!!
Oltre che illegale è immorale. Ma su questo abbiamo detto che gli italiani, a parte la
domenica mattina in quel quarto d’ora dell’Angelus, sono disposti a chiudere un paio
d’occhi su tutto (o quasi, diciamo tutto tranne la Mamma).
Non è la stessa cosa per lo Stato. Infatti importare un oggetto contraffatto non
comporta solo la multa per i dazi, l’IVA o cose simili. E’ un reato penale.
Nella maggiorparte dei casi non se ne accorge nessuno ma quella volta che lo
sf…ortunato di turno siete voi, si spende molto più del valore di un orologio o di una
borsa in avvocati penalisti (che sono cari) e in notti insonni pensando che sarete
processati, davanti a un giudice, in un tribunale vero, come tutti i criminali, ovvero
come chi commette un crimine, cosa che in effetti avete fatto. Non pensate di dire che
non lo sapevate… la legge non ammette ignoranza!
Quindi, comprare prodotti elettronici a buon prezzo: SI … comprare firme
contraffatte: NO!
I prezzi
Occhio ai prezzi!
Troppo bassi, ovvero tanto bassi da non sembrare veri… non sono veri!
I falsi in Cina non sono solo borse od orologi.
Ne sa qualcosa per esempio la Sandisk, uno dei più grandi produttori al mondo di
memorie per macchine fotografiche digitali. Le memorie della Sandisk, proprio
perché le più famose, sono le più contraffatte.
Vi chiedete come si fa a contraffare una memoria? Semplice, si prendono gli scarti di
fabbrica, che non hanno passato i controlli di qualità e andrebbero mandati al macero,
si confezionano con finte scatole e finte etichette, e si vendono a 1/3 del prezzo
dell’originale. Potrebbero funzionare, potrebbero ogni tanto perdere i dati. Lo
scoprirete solo unasndole.
Questo è un esempio, lo stesso può succedere per molti prodotti.
Un giorno la venditrice di un’azienda mi ha fatto questa proposta: noi siamo
costruttori per il famoso marchio ******. Lo stesso prodotto lo vendiamo anche con il
nostro marchio oppure possiamo mettere il tuo marchio. Però se vuoi, paghi il 5% n
più e noi vendiamo ufficialmente il prodotto senza marchio a un’azienda, che poi lo
rivende a te con il marchio (quello famoso) e in realtà noi ti diamo il prodotto uguale
a quello che mandiamo ai magazzini del marchio famoso.
Ovviamente non ho accettato, ma questo vi può far capire come si possono trovare sul
mercato prodotti di marca anche a prezzi decisamente bassi. Non arrivano dai
magazzini della casa famosa, ma da quelli del suo produttore, che sotto banco vende
la sovraproduzione di cui ogni azienda cinese è capace.
Il prodotto in questo caso è perfetto, uguale all’originale. Di fatto è l’originale. L’unico
problema è che in caso di guasto, contattando il centro assistenza della casa dal
marchio famoso, il vostro prodotto non sarà riconosciuto come fabbricato da loro e
quindi non supportato. Ma se non si guasta, allora è un prodotto originale.
Conclusioni
In conclusione io penso che l’acquisto dalla Cina sia al 98% sicuro, a patto di non
essere sf…ortunati e di rispettare alcune regole:
·
è brutto da dire ma, se l’esperienza la fa qualcun’altro prima è meglio, anche se
questo va un po’ a scapito della nascita di nuovi venditori… se sono seri, onesti
e sanno fare il mestiere, ci riusciranno di sicuro.
·
ecc. PayPal è uno strumento sicuro, anche troppo a volte.
·
pagamento e, infine, dopo la ricezione del prodotto (con il feedback lasciato il
prima possibile).
·
Quindi la mia pesonale risposta è: